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Report dal Forum OCOVA Genova 2014: il punto di incontro tra tecnologia, servizi e qualità della vita

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La cinquecentesca Villa Giustiniani-Cambiaso a Genova è stata il teatro di una intensa due giorni di conferenze, tavole rotonde ed incontri di networking in occasione dello svolgimento del Forum OCOVA Genova 2014, gli scorsi 5 e 6 giugno. Il progetto OCOVA AlpMedNet ha l’obiettivo di favorire, sull’intera regione Alpi-Mediterraneo, lo sviluppo dell’innovazione, il partenariato tra gli attori, il nesso tra l’offerta tecnologia dell’ICT e le esigenze degli utenti, delle comunità e degli individui offrendo “spazi”, siano essi virtuali che reali, per collegare gli attori che forniscono soluzioni ICT (Grandi Imprese, PMI e Start-up innovative, laboratori di ricerca) con i settori degli utilizzatori finali (grandi clienti, collettività, Pubblica Amministrazione, cittadinanza).

4 tavole rotonde sui temi “Tecnologie e Servizi per la salute” (che ha visto un  interessante intervento sul Human Centered Robotic Design e sull’accettabilità della tecnologia in ambito healthcare del prof. Nicolò Casiddu. docente di design della Facoltà di Architettura di Genova) , “Interazione Porto,Città e Territorio”, “Sostenibilità Ambientale ed Energetica” e “Innovazione e Competitività Territoriale” hanno ospitato i contributi  di più di 50 operatori ed esperti dei relativi  settori e hanno svolto la funzione di ideale cornice per le conferenze “Vision of ICT Technologies and Products” del Prof. Vincenzo Sangiovanni Vincentelli (Berkeley University), che ha indicato i futuri trend del mercato hi-tech conseguenti all’aggiunta della componente di fisicità all’Information Technology e ha definito i concetti di “sensory swarm” e “brain to machine interface”   e “Start-Up and SMEs: Lesson Learned, Guidelines and Trends” dell’ Ing. Massimo Vanzi, membro di Italians Angels for Growth, il più importante network italiano di Business Angels.

Alle conferenze si sono alternati momenti dedicati ai pitch di presentazione delle 35 Start Up ed imprese innovative partecipanti all’evento, alla visita degli stand  messi a dispozione delle stesse e alla sessione B2B, concepita per mettere in contatto i mondi della tecnologia innovativa e degli investitori.

Più di 125 tra professionisti, imprenditori e ricercatori hanno partecipato all’evento, che ha fornito una panoramica stimolante della scena tecnologica ligure e del distretto alpino-mediterraneo.

 

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Comitato Promotore per Erzelli: lunedì 9 giugno 2014 la prima riunione

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Lunedì 9 giugno alle 17 si terrà, presso la Sala del Consiglio Provinciale di Palazzo Doria Spinola a Genova, la prima riunione pubblica del Comitato Promotore per Erzelli. Durante l’incontro verrà presentato il manifesto dell’iniziativa, un documento sottoscritto da più di trenta associazioni e da professionisti, ricercatori e cittadini che vedono nel progetto del Parco Scientifico e Tecnologico un’occasione per la ripresa economica e culturale della città. Tra gli aderenti Manuela Arata, presidente del Festival della Scienza, i due presidenti dei Municipi del Ponente e  Franco Henriquet, presidente della fondazione Gigi Ghirotti.

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Venerdì 6 Giugno al Forum Ocova la tavola rotonda su Innovazione e Competitività Territoriale

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Venerdì 6 Giugno, al Forum OCOVA, si parlerà di Innovazione e Competitività Territoriale. Una tavola rotonda a cui interverranno:
Dott. Pietro De Martino, Funzionario – FILSE Spa
Dott. Francesco Lato, Co-Founder – Talent Garden Genova
Ing. Matteo Faggin, Principal – SeedLab
Ing. Fabrizio Ferrari, Associazione Genova 2021 – Confindustria Genova
Dott. Alessandro Sterrantino, Coordinatore Mercato Imprese – Area Liguria e Piemonte
Sud Ovest, Intesa Sanpaolo
Ing. Paolo Marenco, Director – Aizoon Group
Ing. Emiliano Nesti, Business Consultant – Incubatore I3P Torino
Dott. Leonardo Frigiolini, CEO – UNICASIM
Dott.ssa Valentina Grillea, Project Manager Innovation Fostering SMEs – MFG Baden-Württemberg.

Modera: Emil Abirascid, Giornalista – Startup Business

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Aeroporto di Genova. Una Sfida per il futuro.

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Il 3 giugno si è svolto a Genova, a Palazzo Pitto l’incontro “Aeroporto di Genova. Una sfida per il futuro”, organizzato dalla associazioni culturali ALI, Formamentis, Fondazione Oltremare e Comitato Fare-Genova Libera. Lo scopo della discussione è stato quello di definire le prospettive dello scalo genovese, di fronte a dati che indicano una flessione sensibile del numero di passeggeri, ponendosi in controtendenza rispetto alla media nazionale, e di analizzare esigenze e proposte dei vari stakeholders coinvolti.

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OCOVA AlpMedNet Forum : Genova 5/6 Giugno 2014. Innovazione, competitività e qualità della vita.

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Il 5 e 6 Giugno a Villa Cambiaso (Genova) si terrà il Forum OCOVA: il punto di incontro tra il futuro della tecnologia e i servizi per la valorizzazione del territorio e il miglioramento della qualità della vita.Due giornate in cui i player che forniscono soluzioni ITC (PMI, start-up, grandi imprese, laboratori di ricerca) e gli utilizzatori finali (grandi clienti, pubblica amministrazione, collettività) potranno affrontare tematiche come interazione porto / città / territorio, tecnologia e servizi per la salute, sostenibilità ambientale ed energetica, innovazione e competitività territoriale. 48 ore di tavole rotonde, networking, incontri B2B e le conferenze del Prof. Alberto Sangiovanni Vincentelli della Berkeley University e di Massimo Vanzi (Italian Angels for Growth).

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Il panorama della Start-up italiana alla tavola rotonda UCID

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Sotto gli affreschi di Luca Cambiaso, nella sala omonima di Palazzo Grimaldi della Meridiana a Genova, si è svolto il 26 maggio il convegno “Start-Up innovative: il sostegno di tecnologia ed industria” , organizzato da UCID (Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti) in collaborazione con Intesa San Paolo con lo scopo di illustrare la filiera dell’innovazione che dalla ricerca pura, passando attraverso l’ applicazione pratica ed il trasferimento di nuove tecnologie, porta alla creazione e allo sviluppo di start-up innovative di successo.

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Le Università Italiane alla riscossa nella classifica U-Multirank

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Le università italiane mostrano incoraggianti segnali positivi, con particolare riguardo all’emergere di atenei tradizionalmente considerati più piccoli, secondo quanto si ricava dagli studi compiuti dal sistema U-Multirank

U-Multirank è un tool di comparazione per istituti di studi superiori realizzato, con i fondi dell’Unione Europea, da un consorzio guidato dal Professor Dr. Frans van Vught  (Center for Higher Education Policy Studies – CHEPS -, Olanda)  e dal Professor Dr. Frank Ziegele (Centre for Higher Education – CHE –  Germania) e comprendente il Centre for Science and Technology Studies dell’università di Leiden  (CWTS), l’ Università Cattolica di Leuven, l’editore scientifico Elsevier, la fondazione  Bertelsmann, Push (una guida universitaria indipendente per gli studenti inglesi) e la software house Folge 3.

Lo strumento si basa sull’analisi di fattori quali la qualità dell’insegnamento e dall’apprendimento, i risultati della ricerca e del trasferimento tecnologico, la vocazione internazionale e il livello di interazioni economiche dell’ateneo sul territorio. Il database di U-Multirank comprende più di 850 istituti provenienti da 70 paesi, valutati attraverso il ricorso a fonti differenti per poter assicurare una validazione a 360 gradi del ranking: i dati sono, caso per caso, forniti dalle istituzioni stesse, ricavati da database bibliometrici e brevettuali mondiali o raccolti da un indagine compiuta su un campione di più di 60.000 studenti.

Ciò che differenzia questo sistema di valutazione da molti altri è il fatto di non classificare gli atenei secondo un valore medio ponderato che aggreghi in un solo indicatore la competitività di un istituto: poichè l’assegnazione di pesi arbitrari ai differenti fattori in gioco si è rilevata dimostrabilmente un’operazione a rischio di gravi distorsioni anche a fronte di errori di piccola entità, si è preferito valutare ogni università secondo differenti indicatori raggruppati in cinque gruppi (è possible analizzare ogni voce di giudizio a questo link). In tal modo è possibile evidenziare le eccellenze di diversi tipi di ateneo, siano essi rivolti maggiormente alla ricerca internazionale e alle scienze applicate, o costituiscano istituti a vocazione regionale e altamente specializzati settorialmente.

Da queste statistiche emerge che, nonostante il ritardo delle università italiana rispetto alle migliori al mondo nel campo della ricerca, vi sono numerosi segnali positivi, in particolare da parte di università che di solito non godono degli onori della cronaca: secondo questo articolo del Corriere della Sera, non solo Genova si piazza al secondo posto  della ricerca in Italia (subito dietro alla Università Bocconi di Milano), con ottimi risultati per quanto riguarda le pubblicazioni scientifiche, la percentuale di spesa dedicata alla ricerca ed il coinvolgimento del territorio, ma anche altre università legate a centri di medio-piccole dimensioni (Trento, Trieste, Pavia) risultano competitive a confronto dei tradizionali “giganti” di Milano, Torino e Roma.