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Startup Weekend Genova Report

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Oltre 80 aspiranti startupper hanno affollato i locali del Talent Garden Genova al Parco Scientifico e Tecnologico di Genova Erzelli per la seconda edizione genovese di Startup Weekend, svoltasi il dal 14 al 16 novembre: una partecipazione di tutto rilievo, che ha visto l’esaurimento di tutti i biglietti disponibile, particolarmente significativa specialmente a fronte delle condizioni meteo avverse che hanno caratterizzato il fine settimana.

Venerdì 14 a partire dalle 18.00, dopo l’introduzione di Davide Dattoli (ideatore e fondatore di Talent Garden) e Matteo Aragone (coordinatore scientifico di Genova 2021) e del racconto delle esperienze di due vincitori di precedenti edizioni di Startup Weekend (Paolo Ratto ed Emanuela Genovesi di Zenfeed, e Giovanni Landi di ETT) i partecipanti che desideravano proporre un progetto (più di un terzo sul totale dei partecipanti) hanno avuto ciascuno un minuto di tempo per esporre il proprio concept. Attraverso le preferenze espresse dagli stessi concorrenti sono state selezionate 11 idee attorno alle quali si sono consolidati i gruppi di lavoro, che hanno immediatamente iniziato lo sviluppo del progetto fino alle 23 inoltrate. La mattina dopo, già dalle 9 i lavori sono ripresi, incuranti delle condizioni meteo inclementi, intervallati dagli interventi di  Elisa Serafini, marketing manager di Uber, che ha illustrato la storia di una delle startup più famose al mondo ed Elisa Di Lorenzo di Untold Games, che ha presentato Loading Human, un videogioco sviluppato appositamente per il dispositivo di realtà virtule Oculus Rift e la propria esperienza a riguardo delle campagne di crowdfunding. Le potenzialità di Oculus Rift sono state poi esplorate attraverso le dimostrazioni di ETT sull’utilizzo della realtà virtuale ed aumentata al di fuori dell’ambito gaming, nell’ottica di creare un’esperienza più coinvolgente, ad esempio, di fruizione del patrimonio culturale e museale. I partecipanti hanno continuato a lavorare alle proprie idee fino alla mezzanotte per poter poi completare i progetti entro le 15.00 della domenica, quando, dopo lo speech sul processo di internazionalizzazione di una startup di Andrea Saviane, country manager di BlaBlaCar, la giuria, composta da rappresentanti del mondo dell’industria, dell’università e della ricerca, ha decretato i vincitori della manifestazione.

Al primo posto si sono classificati i ragazzi di Quitty (Angelo Rovatti, Marco Fasce, Alessio Mereta, Luca Nardelli , Walter Paganini , Tiziano Pedetta, Silvio Cumpanasoiu) un dispositivo pensato per un decondizionamento graduale dalla dipendenza da sigarette che monitora i progressi del fumatore e li gestisce con una applicazione per smartphone. Secondo posto per Vique (Simone Macri, Giorgio Caristia, Stefano Bommarito, Francesca Redoano), una app per l’ottimizzazione dei tempi di attesa in coda a sportelli di servizi, e terzo per Multone ( Andrea Censi, Gioele Traverso, Paolo Pasini, Giovanni Lagorio, Paolo Della Latta), applicazione per l’informatizzazioen delle multe. Un riconoscimento speciale di OC Network, sponsor dell’evento, per il team più completo è andato a Readbot (Gabriele Teschioni, Francesco Vaggi, Emanuele Collace, Fabio Sciammarelli), app che permette di leggere e selezionare frammenti di libri tramite parametri come il tempo a disposizione e le preferenze personali.

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PROGETTARE L’INNOVAZIONE. Dall’idea al mercato: i percorsi e gli strumenti

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Il 23 settembre si è svolto a Genova, presso la sede di Confindustria, il seminario “PROGETTARE L’INNOVAZIONE. Dall’idea al mercato: i percorsi e gli strumenti“, promosso da Confindustria Piccola Industria, in collaborazione con Confindustria Genova, allo scopo di presentare gli strumenti disponibili a sostegno dei progetti di R&I , offrire un orientamento nella scelta delle modalità più idonee alla loro realizzazione ed illustrare quali ne siano le finalità ed i partner che possano accompagnare l’impresa in questo percorso.

Leggi su Superban.it il report completo dell’evento.

 

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La Liguria e le prospettive della programmazione regionale 2014-2020.

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Si è tenuto lunedì 21 al Palazzo della Borsa di Genova  il convegno “I Poli di Ricerca ed Innovazione e le Politiche in materia di R&I nella programmazione 2014-2020”, organizzato dalla Regione Liguria per per presentare le linee di indirizzo e di sviluppo dei Poli di Ricerca ed Innovazione liguri nell’ambito della nuova programmazione comunitaria 2014-2020.

L’apertura dei lavori è stata affidata all’Assessore per lo Sviluppo Economico della Regione Liguria Renzo Guccinelli, che ha sottolineato l’esperienza positiva della Regione con i Poli di Innovazione e l’indirizzo dominante verso lo sviluppo della propensione agli investimenti nel settore ricerca ed innovazione, introducendo l’analisi dettagliata di Cristina Battaglia (Dirigente Regione Liguria, settore Ricerca, Innovazione ed Energia) sull’attività dei Poli Innovativi regionali liguri nell’ultimo settennato. Dai dati raccolti sono emersi come punti di forza la capacità dei Poli di sviluppare e coordinare nuovi progetti di ricerca ed innovazione, di sviluppare azioni a carattere formativo e la buona qualità dell’attività di trasferimento tecnologico per il collegamento dei centri di ricerca con le imprese, mentre ancora critici rimangono gli aspetti di debolezza finanziaria e forte dipendenza dai finanziamenti FESR (dovuti principalmente al modello organizzativo della Società Temporanea di Scopo scelto per i Poli) e la carenza di infrastrutture adatte a stimolare ulteriori investimenti in ricerca, nonchè la difficoltà di emergere nell’ambito di piattaforme e network di livello nazionale ed internazionale. A queste criticità si aggiunge il momento di congiuntura economica sfavorevole che limita la capacità dell’investimento in ricerca delle PMI, che compongono una parte essenziale del tessuto imprenditoriale collegato ai Poli Innovativi. Per contro la nuova programmazione regionale 2014-2020, già approntata sul modello di smart specialisation strategy ispirata da Horizon 2020, rappresenta per i Poli stessi l’opportunità per rafforzare la propria funzione di strumenti di interfaccia e middle governance della Regione Liguria.

Emanuele Fidora, direttore generale per il coordinamento e lo sviluppo della ricerca del MIUR ha descritto i meccanismi di concertazione di una strategia condivisa Stato-Regioni che abbia l’obiettivo  di individuare le infrastrutture di ricerca più rilevanti a livello nazionale e regionale e di impostare attraverso questi criteri la destinazione di finanziamenti alle stesse, precedendo tre interventi che hanno illustrato l’esperienza di altre tre regioni italiane (Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna) nel settore innovazione: rispettivamente Marco Baccan (Finlombarda: “Trasformazione dell’approccio da verticale a orizzontale per settori di competenza”), Roberto Moriondo ( ‎Direttore della Direzione Innovazione, Ricerca, Università e Sviluppo Energetico Sostenibile della Regione Piemonte: ” Le parole chiave sono competenza e specializzazione, il problema più grave i tempi di attuazione delle politiche di innovazione”) e Leda Bologni (Aster: “E’ necessario sostenere le singole imprese con iniziative di sistema che arricchiscano il territorio nella sua complessità”) hanno costruito un quadro complessivo delle attività a sostegno dell’innovazione svolte dalle regioni di appartenenza, fornendo spunti di riflessione ed elementi di contatto tra le varie esperienze.

In chiusura Gabriella Drago, direttore generale del Dipartimento Sviluppo Economico Regione Liguria, ha presentato la struttura della Programmazione Regionale 2014-2020 per la Liguria, soffermandosi in particolare sui risultati attesi per ogni obiettivo tematico individuato dal programma: l’incremento di attività innovativa delle imprese,il rafforzamento del sistema innovativo regionale, la promozione di nuovi mercati per l’innovazione e l’aumento dell’incidenza del portafoglio di specializzazioni innovative ad alto valore aggiunto in contesti applicativi ad alta intensità di conoscenza (Obiettivo Tematico 1: rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l’innovazione), la digitalizzazione dei processi amministrativi e diffusione dei servizi digitali pienamente interoperabili della Pubblica Amministrazione offerti a cittadini e imprese (Obiettivo Tematico 2: migliorare l’accesso alle TIC nonchè l’impiego e la qualità delle medesime), promuovere la competitività delle PMI (Obiettivo Tematico 3), sostenere la transizione verso un’economia a bassa emssione di carbonio in tutti i settorie (Obiettivo Tematico 4), ridurre il rischio idrogeologico e di erosione delle coste (Obiettivo Tematico 5: clima e rischi ambientali)

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I poli di innovazione e la nuova programmazione regionale 2014-2020 al Palazzo della Borsa di Genova

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Il 21 Luglio alla Sala delle Grida del Palazzo della Borsa di Genova  si terrà a partire dalle ore 9.30 il convegno “I POLI DI RICERCA E INNOVAZIONE E LE POLITICHE IN MATERIA DI R&I NELLA PROGRAMMAZIONE 2014-2020”, organizzato dalla Regione Liguria (Dipartimento dello Sviluppo Economico, settore Ricerca, Innovazione ed Energia) per presentare le linee di indirizzo e di sviluppo dei Poli di Ricerca ed Innovazione liguri nell’ambito della nuova programmazione comunitaria 2014-2020.

La Commissione Europea ha evidenziato la smart specialisation (il concetto per cui la specializzazione tecnologica terrtioriale non sia imposta dall’alto, ma generi da un processo imprenditoriale di scoperta della specifica vocazione scientifica e tecnologica del territorio, in cui l’entità pubblica svolga un ruolo di supporto infrastrutturale e di creazione di policies adeguate alle scelte operate dagli attori privati e non selezioni imperativamente le aree di specializzazione) come il fulcro centrale della strategia Europa 2020, il programma quadro all’interno del quale opereranno le politiche comunitarie del prossimo decennio,sottolineandone in particolare la funzione di elemento essenziale di una nuova politica di coesione basata sullo sviluppo sostenibile. Le Regioni, partner istituzionali preferenziali di università, istituti di ricerca e piccole/medie imprese e parti chiave dei processi di innovazione, sono indicate dalla Comunità Europea come attori irrinunciabili per l’applicazione concreta della strategia Europa 2020, secondo un approccio di multi-level governance da cui emerga un “terzo livello” di governo di dimensione regionale, in cui verrebbero riallocate funzioni tradizionalmente statali, che comunichi direttamente con il livello comunitario utilizzando processi decisionali di tipo non gerarchico (forme di programmazione che favoriscano un approccio orizzontale tra operatori pubblici e privati).
Il quadro normativo della Regione Liguria si caratterizza per aver  accolto e fatto proprio l’impulso ad una caratterizzazione specialistica del territorio. Già dal 2007 la regione si è dotata, con la L.R. 2/2007 di un “quadro organico di riferimento per la declinazione di obiettivi, strumenti ed azioni nel campo della ricerca e dell’innovazione”, che in ambito di settorializzazione tematica prevede la costituzione di apposite piattaforme tecnologiche che rappresentino uno strumento di raccordo tra le esigenze delle piccole e medie imprese ed il sistema regionale della ricerca.

Le piattaforme tematiche sono state individuate nel “Programma Triennale di Sviluppo e Sostegno all’Università, alla Ricerca, all’Innovazione e al Trasferimento tecnologico 2009/2011” (strumento programmatico predisposto a tal scopo dalla legge 2/2007) in:

    • Ambient Intelligence e automazione intelligente
    • Energia in Liguria
    • Scienze della Vita, Biotecnologie e Applicazioni Sicure
    • Automazione, Supervisione, Sicurezza nei trasporti e nella logistica
    • Tecnologie del mare e ambiente marino

Coordinando, come da indirizzo C.E., ed integrando il programma triennale con le risorse derivanti dal POR FESR 2007-2013 ed il POR FSE 2007-2013 sono stati supportati due modelli di aggregazione: i distretti tecnologici ed i poli di ricerca ed innovazione.

Di seguito il programma dell’evento:

 

 

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Il link alla versione PDF del programma dell’evento

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Nasce #FuturoErzelli: il Parco Scientifico e Tecnologico di Genova visto dai giovani

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Dopo la nascita del “Comitato Promotore per Erzelli”, che riunisce più di trenta associazioni e da professionisti, ricercatori e cittadini che vedono nel progetto del Parco Scientifico e Tecnologico un’occasione per la ripresa economica e culturale della città, anche gli esponenti più giovani della società avranno un punto di riferimento per proporre le loro opinioni e partecipare attivamente allo sviluppo del Parco Scientifico: nasce oggi #FuturoErzelli, un gruppo di lavoro aperto i cui obiettivi sono informare sui contenuti e sulla realtà di un Parco Scientifico Tecnologico, proporre iniziative per lo sviluppo del progetto ed animare la comunità scientifica, imprenditoriale e culturale della città.

Nel comunicato stampa diffuso oggi, che riportiamo integralmente di seguito, è esposta la vision del progetto così come è stata interpretata da alcuni dei primi aderenti all’inziativa.

Per ottenere ulteriori informazioni e per partecipare alle attività del gruppo la mail di riferimento è : info@futuroerzelli.it

Comunicato - #Futuro Erzelli

 

Link alla versione pdf del Comunicato – #FuturoErzelli

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Game Happens Report

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Game design, crowd-funding e le prospettive di sviluppo locale ed internzionale dell’industria indipendente del vidogioco sono stati gli argomenti che hanno tenuto banco a Game Happens, la convention organizzata il 27 Giugno a Villa Durazzo Bombrini di Genova Cornigliano da Urustar e Genova-Liguria Film Commission, con il supporto di Società per Cornigliano, del Centro Ligure Produttività e del Consolato Generale del Regno dei Paesi Bassi a Milano.

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Game Happens! Una giornata dedicata al game development a Villa Bombrini

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Venerdì 27 giugno, dalle 9.00 all 18.00, Villa Bombrini a Genova Cornigliano ospiterà Game Happens, un workshop dedicato all’aggregazione, al networking e allo sviluppo delle realtà locali che operano nel settore creativo del game development. Durante la giornata verranno esposti  casi di successo a livello nazionale e internazionale affinché siano di ispirazione per l’industria creativa che opera sul territorio regionale, con particolare attenzione alla diversità e varietà di sguardi che vengono coinvolti, per raccontare il volto umano dello sviluppo indipendente, per illustrare le competenze utili nel settore e per delineare le potenzialità della professione.