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“Aprire gli Erzelli alla Città” . La prima riunione del Comitato promotore per Erzelli

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Il 9 giugno , presso il Salone del Consiglio Provinciale di Genova, si è tenuta la prima riunione del “Comitato Promotore per Erzelli: le voci della società civile”. Il comitato è pensato come una struttura agile, non formalizzata, alla quale hanno aderito esponenti di 30 associazioni genovesi e personalità della società civile, convinte che il Parco Scientifico e Tecnologico degli Erzelli possa e debba essere il simbolo di una ripresa economica e culturale della città.

L’incontro si è aperto con l’intervento di Carlo Castellano (Presidente Dixet) che ha, tra l’altro, annunciato per il 21 giugno l’inaugurazione della nuova strada di accesso di Via dell’Acciaio, un evento che verrà accompagnato da un concerto per la cittadinanza e che vuole simboleggiare la volontà di apertura e di integrazione della collina degli Erzelli con il tessuto sociale della città. E’ stato inoltre presentato il manifesto del comitato:


 

MANIFESTO del “Comitato promotore per Erzelli: le voci della società civile”

1.     Nel Convegno tenutosi il 28 aprile scorso promosso dall’ Associazione Mater Matuta e da 30 Associazioni genovesi è stata, per la prima volta, ascoltata la voce della società civile sul progetto di “Parco scientifico e tecnologico” degli Erzelli.  Sono già trascorsi 9 anni dal momento in cui un gruppo di 60 imprenditori e managers dell’high – tech genovese decise di lanciare il progetto Erzelli, che è nato da un’idea maturata in DIXET – il Club delle aziende tecnologiche genovesi.

Già oggi lavorano nel Parco 1500 persone delle due multinazionali high tech Siemens ed Ericsson. E’ previsto che altre aziende tecnologiche si localizzino agli Erzelli.

Ma il progetto ha subito un forte rallentamento a seguito sia della drammatica crisi che ha investito in questi ultimi anni l’economia mondiale e, con un’intensità inaudita, il nostro Paese, sia per la non ancora definitiva decisione dell’Università di Genova di trasferire la Facoltà di Ingegneria.

2.    Ora è arrivato il momento di rilanciare il progetto Erzelli perché questo rappresenta un’iniziativa strategica che Genova può promuovere per bloccare il continuo degrado e declino del proprio sistema economico e produttivo e la grave crisi occupazionale.

3.    Per fare questo è indispensabile il contributo della “società civile” affinché Erzelli non venga considerata solo un “contenitore” (hardware), un insieme di edifici, di realizzazioni immobiliari per il trasferimento di imprese in quell’area già abbandonata e degradata della città. Il Parco degli Erzelli è importante soprattutto per i “contenuti” (software) innovativi che può e deve esprimere

4.    Erzelli può e deve essere il simbolo di un grande cambiamento, che parta proprio da un pezzo di città per trasformarsi in un quartiere nuovo, sempre. aperto, vissuto dai giovani: ricercatori, studenti, tecnici delle imprese high – tech.

5.    Un segno di una ripresa anche culturale e civile di questa città.

6.    Questo è il motivo per cui è stato deciso di costituire il “Comitato per Erzelli: la voce della società civile”. Una struttura agile, non formalizzata, alla quale hanno aderito sia esponenti delle Associazioni che hanno promosso il Convegno del 28 aprile, sia personalità della società civile, che tutte condividono la necessità di accelerare la realizzazione del Parco Scientifico e Tecnologico degli Erzelli.

7.    Il Comitato promuoverà e sosterrà iniziative e manifestazioni coinvolgendo le Istituzioni, la società civile e i cittadini.


All’esposizione del manifesto è seguita la presentazione  dei membri del comitato:

Alberti Piergiorgio                         Professore Universitario – Avvocato
Arata Manuela                               Presidente Festival della Scienza
Alpa Guido                                      Presidente Consiglio Nazionale Forense
Aragone Matteo                            Project Coordinator Associazione Genova 2021
Avvenente Mauro                        Presidente Municipio Pegli
Bo Vittorio                                      Direttore Generale Festival della Scienza
Boragina Pietro                           Direttore artistico palazzo della Meridiana
Calvini Giovanni                         Amministratore delegato Madiventura
Capocaccia Fabio                        Presidente Istituto Italiano Comunicazioni
Caselli Lorenzo                           Professore universitario
Castellano Carlo                         Presidente Dixet
Caviglia Alberto                         Presidente AIESEC
Ciurlo Orietta                             Presidente Mater Matuta
Clavarino Giobatta                   già Presidente Gruppo Ansaldo
Cozzi Gianni                                Professore universitario
Della Rocca Roberto               Vice Presidente Aviter
Fasolini Caterina                     Promotore culturale del territorio
Gallinaro Brigida                     Presidente “50 e più”
Golla Federico                           Amministratore Delegato Siemens italia
Grimaldi Giovanni                  Presidente Maona
Henriquet Franco                    Presidente Fondazione Ghirotti
Loiaconi Aldo                            Presidente CTI – Club Dirigenti di Informatica – Liguria
Luzzato Giunio                         Professore universitario
Maione Valeria                         Professore universitario
Marcenaro Giuseppe             Scrittore – Direttore artistico Palazzo della Meridiana
Maresca Mariano                   Vice Presidente Associazione Amici Scuola Ingegneria
Merli Marco                              Presidente CNA Liguria
Migone Giorgio                        Presidente Panathlon Ge – Levante
Montolivo Enrico                   Presidente Gruppo Bagnara
Pallavicini Luca                      Presidente Anaste
Poggio Tomaso                       Professore – Direttore dip. neuroscienze MIT Boston (USA)
Rey Guido                                 Professore universitario già Presidente Istat
Spatola Giuseppe                  Presidente Municipio Sestri Ponente
Spriano Claudia                     Avvocato – Direttore didattico CESI
Uckmar Victor                       Professore universitario – Avvocato
Visintini Giovanna              Prof. emerito Università di Genova – Presidente Direc
Viziano Davide                      Presidente UCiD

 

Ha suscitato molto interesse l’esauriente presentazione di Matteo Aragone, project coordinator di Genova 2021, che ha non solo evidenziato le potenzialità del Parco Scientifico ma ha anche sottolineato come il fattore della vicinanza fisica dei vari attori di un ecosistema dell’innovazione sia una componente fondamentale ed imprescindibile per il funzionamento e lo sviluppo dello stesso, in particolare in uno scenario caratterizzato da cambiamenti improvvisi che richiedono tempi di reazione rapidissimi.
La riunione è preseguita con gli interventi del Vice-sindaco Bernini, di Federico Golla (Amministratore Delegato Siemens italia), del Prof. Gianni Cozzi (Università di Genova) e del Prof. Victor Uckmar, che ha espresso la propria fiducia nel progetto, destinato a risvegliare Genova,  definita dallo stesso Professore come “la bella dormiente”, una città in cui troppe occasioni di sviluppo socio-economico sono state sprecate nel recente passato.

I lavori sono poi proseguiti con gli interventi di Aldo Locaioni (Presidente CTI – Club Dirigenti di Informatica – Liguria), Davide Viziano (Presidente UCID), Giuseppe Marcenaro (Scrittore – Direttore artistico Palazzo della Meridiana), Orietta Ciurlo (Presidente Mater Matuta), Guido Rey (Professore universitario già Presidente Istat), Arch. Rossi, Enrico Montolivo (Presidente Gruppo Bagnara), Haidemarie Haupt (Ericsson), Giuseppe Spatola (Presidente Municipio Sestri Ponente).

Riportiamo di seguito, per intero, la presentazione di Matteo Aragone:

 

 

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mosaic comitato erzelli

 

Per sfogliare l’album dell’evento clicca qui

 

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  1. C’e’ un’imprecisione nell’elenco delle persone intervenute. Prima di Giuseppe Spatola ha parlato Haidemarie Haupt di Ericsson.

    Rispondi

  2. Report del mio intervento.
    Buongiorno signore e signori, innanzitutto tengo a precisare che l’iniziativa del PST degli Erzelli è una operazione che la città non può assolutamente permettersi di far fallire, ma non c’é più tempo, occorre entro sessanta giorni, risolvere positivamente tutte le criticità ancora sul tappeto, in primis la logistica per l’Università. Inoltre non sono qui a difendere l’università, che sa difendersi da sola; d’altro canto io nell’Università di Genova non ci ho manco studiato.
    Sono venuto qui a relazionare sulla situazione logistica finora conosciuta e proposta dalle Istituzioni. La prima considerazione è che il Comune in questa partita e ormai fuori dai giochi, che vedono impegnati esclusivamente da una parte l’Università e dall’altra la Regione.
    Il 15 maggio scorso, il direttore generale della pianificazione della Regione Liguria, arch. Gian Poggi, è andato alla assemblea della Scuola Politecnica , riunita per analizzare la situazione logistica, a dire che intanto si potrà contare su un collegamento tramite autobus di grande capacità, 18 metri, dalla stazione ferroviaria di piazza Savio, a Cornigliano. E’ singolare che l’alto dirigente indichi tale soluzione, ben sapendo che, entro un paio d’anni, le attuali rampe di collegamento con l’autostrada saranno demolite per essere sostituite da una nuova unica rampa in prosecuzione della nuova strada a mare, separata dalla attuale viabilità cittadina e quindi anche dalla stazione di Cornigliano; in realtà sarà sempre possibile raggiungere l’autostrada, ma si dovrà inserirsi nella strada a mare, percorrerla fino alla rotonda in fondo a Cornigliano, invertire il senso di marcia e quindi raggiungere l’autostrada e, da lì, il PST, ma il tragitto si quadruplicherà rispetto a quello attuale, con un percorso di oltre 4 chilometri.
    Analizziamo infine la proposta infrastrutturale di lungo periodo. Viene indicata una nuova stazione ferroviaria che, appunto in quanto di nuova realizzazione, dovrà rispettare non solo le relative normative nazionali uniferr, ma anche quelle europee, e non ci pare che il sito indicato potrà soddisfarle; ma ancora più problematica appare la proposta dell’impianto di risalita dalla nuova stazione al PST; viene indicato un impianto funiviario con cabinovia, ignorando il fatto che questo tipo di impianti può salire e scendere ma non può cambiare direzione, è obbligatoriamente rettilineo; peccato che realizzando un tale impianto, questo andrebbe a interferire con i condomini di via dell’Acciaio e quindi viene indicato un impianto che cambia direzione più volte, irrealizzabile a meno di non suddividerlo in diversi singoli impianti, per ogni cambio di direzione, ma questa soluzione farebbe crollare la capacità di carico complessiva, vanificandone la funzionalità.
    Questo è quanto, grazie dell’attenzione.

    Rispondi

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