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Alla ricerca dei Digital Champions liguri

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Il 3 dicembre al Parco Scientifico e Tecnologico di Genova, sulla collina degli Erzelli, presso la sede di Talent Garden Genova si terrà, a partire dalle 13.30, l’incontro dedicato alla figura del Digital Champion e alla sua declinazione sul territorio

Il Digital Champion è una carica creata nel 2012 dalla Commissione Europea e conferita da ognuno degli Stati membri con lo scopo di promuovere i benefici di una società digitale inclusiva: agendo localmente con cittadini, comunità, imprese, governi e mondo accademico, promuovono competenze digitali in materia di istruzione, la promozione di servizi di e-government, incoraggiano l’imprenditorialità ed il sostegno alle aziende, spingendole ad abbracciare le nuove tecnologie e ad essere più competitive, contribuendo alla ricerca e all’innovazione.

Il Digital Champion designato per l’Italia è Riccardo Luna, il quale, seguendo l’indirizzo della Commissione circa la necessità di avvicinare la carica al territorio, ha iniziato l’attività di delega individuando i Digital Champions per ogni capolouogo di regione e provincia: Enrico Alletto, fondatore di Open Genova, è stato nominato come “campione” del capoluogo ligure e sarà egli stesso a presentare la storia della carica in Italia ed in Europa, e, soprattutto, a raccogliere le domande e le adesioni di altri aspiranti Digital Champions. L’obiettivo è infatti quello di creare una rete di 8000 referenti (uno per ogni comune d’Italia) che possano coadiuvare gli amministratori locali ed i cittadini sul tema del digitale.

Il programma dell’incontro prevede:

  • Digital Champions in Europa
  • Digital Champion Genova
  • Digital Champions in ogni Comune
  • Come candidarsi
  • Sessione di domande

La partecipazione all’evento è gratuita, previa iscrizione.

 

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Eclipse-IT 2014: workshop smart a Genova il 9 e 10 Ottobre

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Il prossimo 9 e 10 ottobre, presso la sede del Dipartimento di Informatica, Bioingengneria, Robotica e Ingegneria dei Sistemi dell’Università di Genova (DIBRIS), si svolgerà Eclipse-IT 2014, la nona edizione del workshop della Italian Eclipse Community, dedicata al tema SMART-* : device, ambienti, lavoro, tecnologie, metodologie.

Eclipse è una fondazione no profit creata nel 2004 da IBM  che comprende persone ed organizzazioni interessate a collaborare sul tema dell’utilizzazione commerciale dell’open source software, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo di una community e la creazione di un ecosistema di prodotti e servizi complementari all’open source, attraverso l’utilizzo di una piattaforma aperta di sviluppo che forinisca tutti gli strumenti necessari alla gestione del software in tutte le sue fasi del suo cilco vitale. La comunità italiana Eclipse è associata alla Eclipse Foundation e comprende docenti e ricercatori di varie università italiane oltre che membri dell’industria (tra cui IBM, Seen Solution, Sogei, RCP Vision, Reply, Parasoft, Opera21, S.E.I.C., Energeya, …).

“La comunità italiana Eclipse ha la consuetudine di riunirsi una volta all’anno in un convegno in cui si confrontano le esperienze, si discute in tavole rotonde e l’industria incontra l’accademia e gli studenti. Durante il workshop si può anche assistere a tutorial sull’uso di alcuni strumenti e a presentazioni delle  attività di ricerca dei singoli. In particolare, uno degli obiettivi del workshop è promuovere l’utilizzo dell’IDE Eclipse, e delle tecnologie open source, tra gli studenti che sono, per questo, invitati a presentare i loro progetti”, spiega Mauro Coccoli, docente del DIBRIS e organizzatore dell’evento.

Il tema dell’evento sarà il concetto di “Smart” declinato in varie iterazioni: partendo dal concetto di smart cities si analizzeranno le opportunità e le problematiche connesse ai nuovi modelli di applicazioni che ne derivano, sia per metodologie, sia per strumenti di sviluppo e di distribuzione. In questa prospettiva verrà dato particolare risalto alle nuove forme di imprenditorialità che si stanno sviluppando nella città “connessa”, con interventi dedicati al fenomeno delle startup e alle modalità di creazione delle stesse.

Pubblichiamo di seguito il programma dell’evento:

A questo link è possibile scaricare la versione pdf del programma

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“Si può fareee!”: Il crowdfunding approda a Palazzo Ducale a Genova

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Giovedì 12 giugno dalle 17.00 alle 19.30, presso Informagiovani di Palazzo Ducale a Genova, appuntamento con “Si può fare!”, un evento dedicato al crowdfunding che punta alla   diffusione di questo strumento partecipativo e alla sensibilizzazione sul tema del finanziamento “dal basso” di idee creative, sociali ed imprenditoriali innovative. Un’occasione per scoprire le nuove modalità e le opportunità per realizzare idee e progetti in diversi ambiti: tecnologico, creativo, artistico, editoriale, formativo e sociale.

L’incontro è promosso da Open Genova, la piattaforma collaborativa finalizzata a valorizzare e sviluppare idee e progetti per migliorare la città, in collaborazione con Informagiovani e con il coinvolgimento del Comune di Genova, Legacoop Liguria, Confcooperative, Provincia, Clp (Centro Ligure Produttività), Arsel, Perform – Unige, Talent Garden Genova, Job Center.

Il programma è stato concepito per dimostrare come, nelle difficili condizioni derivanti dalla crisi economica, l’economia della condivisione, la contaminazione incrociata e forme innovative di finanziamento possano permettere lo sviluppo di progetti articolati che, oltre a rilanciare l’economia, contribuiscano anche alla crescita socio-culturale del territorio.

Prima parte:

  • Saluti e introduzione all’evento. Carla Sibilla, Assessore Comune di Genova.
  • Tutti possono avere un’opportunità di espressione. Walter Vassallo, Autore del libro “Crowdfunding nell’Era della Conoscenza. Chiunque puo’ realizzare un progetto. Il futuro  è Oggi.” FrancoAngeli, 2014.
  • Perchè Crowdfunding. Francesco Oddone, Assessore Comune di Genova.
  • L’esperienza della piattaforma Ginger e dei progetti finanziati. Agnese Agrizzi,Presidente GINGER
  • L’esperienza del progetto Europeo COOPESTARTER sul crowdfunding come modalità di startup imprenditoriale. Paola Bellotti, Legacoop Liguria.
  • Dal si puo’ fare al come fare. Il crowdfunding nel futuro delle professioni del Terzo settore: quali competenze con quali risultati. Christian Dama, Direttore didattico ASVI Social Change.
  • Il Coworking. Collegamento con il Talent Garden di Genova, Francesco Lato.

Parte di story tell.  Brevi interventi rappresentativi di casi di successo e di idee che grazie al crowdfunding si sono realizzate:

  • Crowdfunding civico e politiche wiki. Enrico Alletto, Presidente Open Genova
  • Subbuteopia, Pierr Nosari, L@società Sintetica
  • Quando la città soffre. Giuseppe Di Giacomo, documentarista
  • Il Silicon Valley Study Tour. Paolo Marenco, Co-Chair at TechScout Silicon Valley
  • Cascina Caccia, il veleno in medicina. Francesca Gobello, cinematografa.

La moderazione è affidata a Laura Guglielmi, direttrice di Mentelocale.it

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Internet of things: le nuove sfide della sicurezza online

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“Internet of Things” (Iot) è il termine utilizzato per connotare dispositivi, sistemi e servizi ad elvata connettività: nato nel 2009 come una visione per cui  tutti gli oggetti della vita quotidiana, una volta resi identificabili tramite delle “etichette” elettroniche, potrebbero essere gestiti ed inventariati da computer, si è evoluto (grazie allo sviluppo del protocollo IPv6) verso  l’assegnazione  di un indirizzo IP ad ogni oggetto per poterne permettere la connessione alla rete.

Per dare un’idea delle proporzioni del fenomeno basti pensare che, nonostante le cifre siano soggette a grandi variazioni a seconda dei modelli di previsione utilizzate, le prospettive sono nell’ordine delle decine di miliardi di dispositivi connessi entro l’anno 2020.Nonostante la ricerca e gli studi sullo Iot siano ancora in fase iniziale, e non vi sia ancora un accordo circa la precisa definizione del fenomeno, una preoccupazione condivisa dalla grande maggioranza di ricercatori e svilupppatori è quella relativa alle questioni di sicurezza.

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Internet Neutrality e Start Up

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Internet Neutrality è il principio secondo cui i provider di servizi internet e le istituzioni dovrebbero trattare equamente tutti i dati circolanti sulla rete, senza discriminare arbitrariamente od imporre tariffazioni differenziate in base ad utente, contenuto, sito, piattaforma e modalità di trasmissione.

Il termine è stato coniato nel 2003 da Tim Wu, docente di Diritto dei Media alla Columbia Law School ed era originariamente inteso come un principio di progettazione per cui una rete informativa raggiungerebbe la massima utilità nel momento in cui tratti allo stesso modo tutti i contenuti, siti e piattaforme.

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Smart Cities: abbiamo già tutto ciò che serve?

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Per poter essere definita “smart” una città deve essere lo scenario di investimenti in infrastrutture tradizionali  (trasporti) ed innovative (ICT) che supportino lo sviluppo di un’economia sostenibile e di un’alta qualità della vita attraverso meccanismi inclusivi di partecipazione privata e pubblica. Al di là del gran numero di definizioni attraverso cui descrivere il concetto, una delle parole chiavi su cui ogni teoria converge è “efficienza”.  Secondo il tecnologo Tom Armitage molto di quanto serve per uno sviluppo smart esiste già nella città media, e deve solo essere “svegliato”