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Startup Weekend Genova: un weekend di Innovazione al Talent Garden Genova agli Erzelli

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Venerdì 14 novembre, negli spazi di Talent Garden Genova al Parco Scientifico e Tecnologico di Genova Erzelli aprirà i battenti la nuova edizione genovese di Startup Weekend: tre giorni organizzati da TAG Genova e Genova 2021, che vedranno i partecipanti impegnati per 54 ore nella realizzazione della propria startup innovativa fino alla proclamazione del vincitore, domenica 16.

Startup Weekend è un’iniziativa mondiale no-profit volta a promuovere innovazione e imprenditorialità, sperimentata in diverse città del mondo e in Italia. Si tratta di un punto d’incontro per coloro che sognano di realizzare una propria startup e condividere idee nell’ambito digitale. Mediamente una parte dei protagonisti ha un background tecnico, ad esempio sviluppatori e ingegneri informatici, un’altra attitudini creative, designer e grafici digitali e infine c’è chi è orientato verso il marketing, la comunicazione e il business management.
L’evento comincia il venerdì sera, quando i partecipanti espongono a turno e in un minuto, l’elevator pitch, il discorso che un imprenditore farebbe a un investitore se si trovasse per caso con lui in ascensore. La sera stessa vengono votate tutte le idee presentate e le dieci più apprezzate diventano oggetto dello sviluppo del week end, a seguito della formazione dei team in base agli interessi delle singole persone.
Il sabato e la domenica mattina sono dedicati allo studio della strategia e allo sviluppo concreto del prodotto (programmazione software, app, studio grafica, business plan, marketing), con il supporto di coach ossia Venture Capitalist (investitori), imprenditori di successo ed esperti di settore, ospiti della manifestazione.
La domenica sera i progetti vengono presentati a una giuria selezionata che ne valuta il modello di business, la collocazione di mercato, la realizzazione tecnica e il design.

Lo Startup Weekend è progettato per imprenditori, studenti e professionisti che desiderano avere un feedback sulla propria idea, trovare un co-founder o acquisire nuove competenze e a chiunque desideri tastare il terreno imprenditoriale. Sono un contesto privo di rischi nel quale è possibile sperimentare la propria idea imprenditoriale, sottoponendola ad un primo test di fronte ad una platea qualificata composta non solo di esperti del settore, ma anche da altri startupper pronti a dare quello che potrebbe un contributo determinante alla realizzazione del progetto.
Tra i Partner di questa edizione BlaBlaCar (la più grande piattaforma di carpooling europea) e Wanderio (una startup che permette all’utente di pianificare i propri viaggi integrando diversi sistemi di trasporto in base a prezzo, durata e persino emissioni di Co2). Sono inoltre previsti interventi di altissimo livello internazionale tra cui quello di Jan Reichelt (fondatore di Mendeley, la più grande piattaforma di ricerca collaborativa al mondo) e di Uber, che racconterà ai partecipanti l’esperienza di una delle startup di maggior successo di sempre.
In apertura dell’evento, Paolo Ratto, guru della comunicazione digitale presenterà la storia di Zenfeed, la startup di cui è cofondatore che in poco più di 1 anno è passata da Startup Weekend alla California. La giornata di sabato sarà arricchita da uno spazio dedicato alle piattaforme gaming dove verranno presentate alcune delle maggiori realtà legate all’industria del videogioco e del serious gaming, con la possibilità di provare il dispositivo per la realtà virtuale Oculus Rift: in particolare Elisa di Lorenzo di Untold Games farà testare ai patecipanti Loading Human, un videogioco che viene da molti considerato come futura killer application per Oculus Rift. Daniele Benegiamo di UnaGames, altro marchio genovese della scena gaming, illustrerà invece le prosepttive dell’ambito serious gaming, altro campo in cui realtà aumentata e virtuale stanno aprendo nuovi paradigmi di mercato. Inoltre, sempre nell’ottica di far provare in prima persona le tecnologie più innovative con la prospettiva di integrarle nei progetti in gara, sarà possibile indossare  i famosi Google Glass.
Sabato sera, dopo la sessione di lavoro, musica e tecnologia si incontrano alla Silent Disco High Tech (sempre all’interno degli spazi del Talent Garden e grazie alla partnership con Silent Arena). La particolarità dell’evento sarà che il DJ sarà in grado di suonare senza toccare la console grazie a Hiris, un dispositivo indossabile sviluppato dalla start up genovese Circle Garage.

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Eclipse-IT 2014: workshop smart a Genova il 9 e 10 Ottobre

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Il prossimo 9 e 10 ottobre, presso la sede del Dipartimento di Informatica, Bioingengneria, Robotica e Ingegneria dei Sistemi dell’Università di Genova (DIBRIS), si svolgerà Eclipse-IT 2014, la nona edizione del workshop della Italian Eclipse Community, dedicata al tema SMART-* : device, ambienti, lavoro, tecnologie, metodologie.

Eclipse è una fondazione no profit creata nel 2004 da IBM  che comprende persone ed organizzazioni interessate a collaborare sul tema dell’utilizzazione commerciale dell’open source software, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo di una community e la creazione di un ecosistema di prodotti e servizi complementari all’open source, attraverso l’utilizzo di una piattaforma aperta di sviluppo che forinisca tutti gli strumenti necessari alla gestione del software in tutte le sue fasi del suo cilco vitale. La comunità italiana Eclipse è associata alla Eclipse Foundation e comprende docenti e ricercatori di varie università italiane oltre che membri dell’industria (tra cui IBM, Seen Solution, Sogei, RCP Vision, Reply, Parasoft, Opera21, S.E.I.C., Energeya, …).

“La comunità italiana Eclipse ha la consuetudine di riunirsi una volta all’anno in un convegno in cui si confrontano le esperienze, si discute in tavole rotonde e l’industria incontra l’accademia e gli studenti. Durante il workshop si può anche assistere a tutorial sull’uso di alcuni strumenti e a presentazioni delle  attività di ricerca dei singoli. In particolare, uno degli obiettivi del workshop è promuovere l’utilizzo dell’IDE Eclipse, e delle tecnologie open source, tra gli studenti che sono, per questo, invitati a presentare i loro progetti”, spiega Mauro Coccoli, docente del DIBRIS e organizzatore dell’evento.

Il tema dell’evento sarà il concetto di “Smart” declinato in varie iterazioni: partendo dal concetto di smart cities si analizzeranno le opportunità e le problematiche connesse ai nuovi modelli di applicazioni che ne derivano, sia per metodologie, sia per strumenti di sviluppo e di distribuzione. In questa prospettiva verrà dato particolare risalto alle nuove forme di imprenditorialità che si stanno sviluppando nella città “connessa”, con interventi dedicati al fenomeno delle startup e alle modalità di creazione delle stesse.

Pubblichiamo di seguito il programma dell’evento:

A questo link è possibile scaricare la versione pdf del programma

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“Si può fareee!”: Il crowdfunding approda a Palazzo Ducale a Genova

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Giovedì 12 giugno dalle 17.00 alle 19.30, presso Informagiovani di Palazzo Ducale a Genova, appuntamento con “Si può fare!”, un evento dedicato al crowdfunding che punta alla   diffusione di questo strumento partecipativo e alla sensibilizzazione sul tema del finanziamento “dal basso” di idee creative, sociali ed imprenditoriali innovative. Un’occasione per scoprire le nuove modalità e le opportunità per realizzare idee e progetti in diversi ambiti: tecnologico, creativo, artistico, editoriale, formativo e sociale.

L’incontro è promosso da Open Genova, la piattaforma collaborativa finalizzata a valorizzare e sviluppare idee e progetti per migliorare la città, in collaborazione con Informagiovani e con il coinvolgimento del Comune di Genova, Legacoop Liguria, Confcooperative, Provincia, Clp (Centro Ligure Produttività), Arsel, Perform – Unige, Talent Garden Genova, Job Center.

Il programma è stato concepito per dimostrare come, nelle difficili condizioni derivanti dalla crisi economica, l’economia della condivisione, la contaminazione incrociata e forme innovative di finanziamento possano permettere lo sviluppo di progetti articolati che, oltre a rilanciare l’economia, contribuiscano anche alla crescita socio-culturale del territorio.

Prima parte:

  • Saluti e introduzione all’evento. Carla Sibilla, Assessore Comune di Genova.
  • Tutti possono avere un’opportunità di espressione. Walter Vassallo, Autore del libro “Crowdfunding nell’Era della Conoscenza. Chiunque puo’ realizzare un progetto. Il futuro  è Oggi.” FrancoAngeli, 2014.
  • Perchè Crowdfunding. Francesco Oddone, Assessore Comune di Genova.
  • L’esperienza della piattaforma Ginger e dei progetti finanziati. Agnese Agrizzi,Presidente GINGER
  • L’esperienza del progetto Europeo COOPESTARTER sul crowdfunding come modalità di startup imprenditoriale. Paola Bellotti, Legacoop Liguria.
  • Dal si puo’ fare al come fare. Il crowdfunding nel futuro delle professioni del Terzo settore: quali competenze con quali risultati. Christian Dama, Direttore didattico ASVI Social Change.
  • Il Coworking. Collegamento con il Talent Garden di Genova, Francesco Lato.

Parte di story tell.  Brevi interventi rappresentativi di casi di successo e di idee che grazie al crowdfunding si sono realizzate:

  • Crowdfunding civico e politiche wiki. Enrico Alletto, Presidente Open Genova
  • Subbuteopia, Pierr Nosari, L@società Sintetica
  • Quando la città soffre. Giuseppe Di Giacomo, documentarista
  • Il Silicon Valley Study Tour. Paolo Marenco, Co-Chair at TechScout Silicon Valley
  • Cascina Caccia, il veleno in medicina. Francesca Gobello, cinematografa.

La moderazione è affidata a Laura Guglielmi, direttrice di Mentelocale.it

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L’Italia sempre più presente nel panorama TT internazionale

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“La risorsa fondamentale dell’economia moderna è la conoscenza, e di conseguenza il processo più importante è l’apprendimento. Il fatto che la conoscenza differisca in aspetti cruciali dalle altre risorse rende i metodi dell’economia tradizionale meno rilevanti. […] La conoscenza non diminuisce di valore quando viene utilizzata. Al contrario aumenta il suo valore.” (B.Lundvall, “National System of innovation. Towards a Theory of Innovation and Interactive Learning“, 1992, Pinter, London)

Un recente articolo del Sole 24 Ore, accompagnato da un’intervista ad Henry Chesbrough sull’argomento, offre l’occasione per una riflessione sullo stato del trasferimento tecnologico in Italia.

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Open Innovation e Big Pharma: un binomio possibile

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Open Innovation è un modello teorizzato e descritto per la prima volta da Henry Chesbrough dell’Università di Berkeley, per il quale, in un mondo in cui la conoscenza è largamente diffusa e distribuita, le aziende non possono limitarsi ad utilizzare per la ricerca le proprie risorse interne, ma dovrebbero aprire canali di collaborazione con altre entità attraverso l’utilizzo strategico della proprietà intellettuale (licensing in e licensing out), con lo scopo di sviluppare nuovi modelli di business: un accesso più trasversale alla ricerca, quindi, con la possibilità di sfruttare economicamente anche quei risultati che non trovano diretta applicazione nel core business dell’azienda. Questo approccio è largamente utilizzato nel settore hi-tech, ma non può che sembrare estraneo al mondo farmaceutico, in cui la protezione estrema della proprietà intellettuale è sempre stata considerata un paradigma fondamentale.